THE TREE

MAG

The Plastic Museum di delavegacanolasso

ARCHITETTO:

delavegacanolasso (Ignacio de la Vega + Pilar Cano-Lasso)

PHOTO:

Imagen Subliminal (Miguel de Guzmán + Rocío Romero)

YEAR:

2021

LOCATION:

Madrid, Spain

Un museo effimero situato nella Piazza attigua al Museo Nazionale Reina Sofia, totalmente prefabbricato in plastica per due settimane, assemblato in loco in soli 2 giorni e riciclato al 100% 10 giorni dopo la sua inaugurazione.

Concepito come l’elemento chiave della campagna per spiegare l’importanza del corretto utilizzo della plastica, doveva essere interamente realizzato in plastica riciclabile.
Abbiamo approfittato di questo input utilizzando quelle qualità uniche che il materiale ha. Il design cerca di evitare la comune apparenza delle installazioni effimere e sceglie un approccio più “serio”, le plastiche utilizzate sono state scelte in base alla loro capacità di riciclabilità, alle loro prestazioni strutturali, alla trasparenza…

Il Museo plastico è un volume semplice, bianco e traslucido, facilmente leggibile ma spezzato dalle nervature in metacrilato che riflettono e trasmettono la luce interna, lasciando intuire il mondo interno e invitando il pedone ad entrare.
Attraverso la materia cambiano le regole del gioco, avendo un sistema strutturale “invisibile”. Il museo è un grande meccano costituito da 7 nervature strutturali realizzate con travi e pilastri a forma di “U” di metacrilato trasparente da 20 mm.

Per la facciata il materiale scelto è stato il polietilene bianco, meccanizzato per essere maschio e femmina in modo che funzioni come un tutt’uno con le nervature. È un materiale denso che permette alla facciata di essere autoportante, cambia aspetto durante il giorno e di notte funge da lanterna. Il tetto è costruito con policarbonato cellulare bianco per la sua leggerezza e isolamento termico.

Ogni pezzo è stato tagliato e numerato tramite controllo numerico in modo da poter essere assemblato in loco in soli 2 giorni e poi smontato per essere riciclato in 1 giorno.

Testo fornito dall’ Architetto

THE TREE MAG – The Fruits of Ideas