THE TREE

MAG

Scuola d’Infanzia Fillia di Colucci&Partners

ARCHITECT:

Colucci&Partners

PHOTO:
 
Simone Bossi
 

YEAR:

2021

LOCATION:

Cuneo, Italy
 
LINKS:
 
Colucci&Partners, @colucciandpartners, Simone Bossi, @simonebossiphotographer
 

 

Il progetto della nuova scuola dell’infanzia di Cuneo è stato sviluppato con l’obiettivo di rispondere ad esigenze legate ad un fenomeno di forte incremento demografico del quartiere ed a nuove necessità didattico-educative, che la struttura scolastica preesistente non era più in grado di soddisfare. Il volume della scuola è scavato da una successione di nicchie, rivestite al loro interno in listelli di legno di larice, materiale caldo e confortevole, che crea un luogo protetto e un riparo per i bambini. L’accesso alla scuola avviene attraverso la più profonda di esse, che funge da filtro tra interno ed esterno e che accoglie i bambini, accompagnandoli all’interno dello spazio scolastico. Qui si trova l’agorà, fulcro del progetto, sia in termini spaziali che didattici, il luogo dell’accoglienza, dell’incontro, della condivisione delle esperienze, la Piazza dove si innestano i percorsi che conducono ai vari ambienti della scuola. Il blocco centrale non ha solo una funzione distributiva, ma si compone di una sequenza di spazi comuni di relazione, che possono ospitare molteplici attività ludico-ricreative, come piccoli laboratori, attività di gruppo e percorsi didattici. Proprio qui, e non solo nello spazio privato dell’aula, avviene l’incontro e lo scambio tra i bambini della comunità scolastica. Sul doppio volume dell’agorà si affaccia un soppalco che ospita un ambiente più intimo e riservato, dedicato ad attività in piccoli gruppi.
Sul lato Sud si trovano le quattro sezioni, pensate come unità indipendenti, che promuovono l’autonomia e favoriscono l’apprendimento dei bambini. Esse sono dotate di ampie superfici vetrate e di lucernari che garantiscono un’ottimale illuminazione e ventilazione naturale. Le aule si aprono su logge coperte e protette che proiettano gli sguardi verso lo spazio esterno, garantendo un dialogo diretto con il giardino. Le sezioni comunicano tra di loro attraverso uno spazio flessibile che ha la duplice funzione di atelier e di riposo. Le grandi vetrate, nei mesi invernali, divengono dei sistemi solari passivi, che permettono di accumulare l’energia solare e di trasferirla all’interno dell’edificio. Nei mesi più caldi, invece, il surriscaldamento degli ambienti interni è controllato mediante frangisole in alluminio che consentono una buona schermatura della facciata.

Text provided by the architect

THE TREE MAG – The Fruits of Ideas