THE TREE

MAG

Santo Tirso House di Hous3

ARCHITETTO:

Hous3

PHOTO:

Ivo Tavares Studio

ANNO:

2020

LUOGO:

Santo Tirso, Portogallo

Dalla strada si vede la casa, su una piccola collina, con una sagoma scura in netto contrasto con il suo ambiente naturale, che offre un’ampia veduta su Santo Tirso. Le sue linee semplici sono la reinterpretazione dello stereotipo della tradizionale casa portoghese, tetto a due falde.
Abbiamo iniziato definendo un asse nord-est-sud-est in direzione longitudinale del terreno e orientato nella migliore visuale del luogo. E in questo orientamento lineare, il volume principale è disposto, in una giocosa riconfigurazione della casa tradizionale, diventa notevole nel paesaggio. Un volume più piccolo e grasso è collegato a questo, che oltre a completare i requisiti programmatici dell’abitazione è anche un’allusione agli annessi che tradizionalmente sono aggiunte costanti alla casa principale.

Questo volume parte dall’ingresso del lotto per creare una sorta di atrio di decompressione esterno. E nella semplicità della composizione di questi due volumi, viene promossa una comprensione intuitiva degli spazi, invitandoci a entrare.
Per quanto riguarda la distribuzione del programma, l’atrio della reception è il primo punto di contatto con la casa, conducendoci nelle aree centrali e comuni della casa: sala da pranzo, soggiorno e cucina, spaziose e generose con molta luce naturale promossa da spazio negativo, che viene utilizzato come prolungamento della sala interna verso l’esterno, verso la piscina e la sala da pranzo esterna, sfruttando il ritmico gioco di luci pomeridiane.

Questo blocco centrale ci permette anche di separare due spazi che dovevano essere indipendenti: per il sud-est, l’area privata, un corridoio distribuisce le stanze e un piccolo ufficio, tutti con spazi esterni accessibili tramite porte in vetro che bilanciano la visuale. e connessioni fisiche al paesaggio di ogni stanza; A nord-est le aree tecniche abitative e lavorative, a doppia altezza; Su queste due aree, la forma tradizionale del tetto a due falde ha permesso di modellare gli spazi interni per completare la natura dei programmi, creando un luogo per la lettura e lo studio.

Grazie alla semplicità e alla rilevanza del suo design interno, con pareti chiare, minimaliste e lisce, offre uno spazio di vita tranquillo. In contrasto con l’esterno scuro, dove la piastrella nera e il pino, insieme alla forma semplice dell’edificio, creano una silhouette grafica sorprendente contro il paesaggio.
Nel complesso, attraverso l’accostamento dei materiali della sua facciata, ci avviciniamo al naturale, al bello, dove speriamo che i suoi abitanti siano felici.

Testo fornito dall’ Architetto

THE TREE MAG – The Fruits of Ideas