THE TREE

MAG

Residence in Megara di Tense Architecture Network

ARCHITETTO:

Tense Architecture Network

PHOTO:

Petros Perakis

ANNO:

2016

LUOGO:

Megara, Ditiki Attiki, Greece

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La casa è una risposta frugale ma decisiva alla necessità di un rifugio per famiglie in mezzo a un sito piuttosto recluso. Si articola attraverso la creazione di due cortili interni, mentre l’interconnessione dei suoi spazi aperti e chiusi è servita da due corridoi giustapposti: uno con tetto in vetro e uno a cielo aperto. I suoi cortili e spazi abitativi rimangono incisi in un triangolo austero, ma perforato. Due dei suoi lati trapezoidali e inclinati mantengono una voluminosa protezione protettiva mentre il terzo, rettilineo, si apre alla vista magnetica della montagna opposta.

Nel mezzo di 300 ulivi e tra la pianura di Megara e le montagne della Gerania, la residenza dovette fare una scelta; sebbene il volume montuoso si trovi a nord, la residenza si dirige lì – rinunciando – rinunciando alla lontana pianura. Di pianta triangolare, forma un imbuto verso la montagna. Due tribunali, uno all’ingresso sud e uno tra gli spazi abitativi e la zona notte, organizzano una diversione all’aperto verso la natura selvaggia circostante: una diversione triangolare. L’introversa compenetrazione della massa edilizia e il vuoto tenta di calmare il fatto dell’inserimento della residenza in un paesaggio quasi solitario. Due corti di diversa scala costituiscono gli spazi aperti della residenza, inscritti nel piano triangolare. Per l’avvolgimento triangolare tentato qui la semplicità è inerente. Inoltre, il triangolo è “atrio”, vale a dire il Mediterraneo.

La forma austera sembra spezzata da due atri vuoti, o forse è fin dall’inizio creata per loro: il paesaggio li chiama in modo che la residenza si opponga ad esso. La creazione della corte settentrionale ha richiesto un grado più elevato di complicazione; due colonne della sezione triangolare sotto diverse direzioni, una composita metallica e una trave nascosta invertita nel punto di flessione del tetto fanno parte della coreografia strutturale: l’obiettivo è il contatto diretto degli spazi abitativi con la montagna magnetica. Il colore brunastro e trasparente del guscio di cemento a vista collega la casa al suo campo caldo e terroso. I tagli verticali aprono il guscio su viste selezionate e dirigono la luce solare verso l’interno. Le superfici esterne in cemento della casa attendono la loro graduale corrosione da parte delle piante circostanti, provenienti dal suo accogliente terreno Attica o dal suo giardino protetto elevato.

La sostenibilità del progetto è raggiunta con mezzi passivi; il suo tetto verde inclinato e protettivo. La vegetazione del tetto è adattata alle condizioni climatiche greche, in particolare quelle dell’Attica; lavanda, elicriso, gauras, drosanthemum, timo. Un ecosistema autosufficiente a biodiversità che consente all’edificio di diventare gradualmente parte del paesaggio.

Testo fornito dall’ Architetto

THE TREE MAG – The Fruits of Ideas