Music School Bruneck di Barozzi Veiga

ANNO:

20122017

Barozzi Veiga ha realizzato una costruzione dal carattere delicato che volutamente non ha molto “peso”. Questo progetto non ostenta alcun egocentrismo architettonico, ma semplicemente colma un’assenza.

Barozzi Veiga, Music School Bruneck, Italy 2012 – 2017 – Photo: Simon Menges

Cosa puoi raccontarci della Music School di Brunico?

L’edificio è stato terminato l’anno scorso; credo che abbia una sua modestia e una voglia di anonimato dichiarato, e questo aspetto si legge molto bene se lo si mette assieme a tutta la nostra produzione. Diciamo sempre che ogni progetto che facciamo deve avere il giusto peso; ci sono edifici, come ad esempio la Filarmonica, che in qualche modo colonizzano lo spazio e il quartiere relativamente abbandonato, creando un nuovo centro urbano e un nuovo punto di riferimento, manifestando la sua presenza.  Nel caso della Music School non occorreva fare quasi niente; è localizzata nella parte storica del paese di Brunico, composta da una serie di ville nobiliari consolidate, di epoca medievale, dove in realtà c’era un’assenza: la villa della Music School non ha mai avuto un giardino, che invece quasi tutti gli altri edifici hanno.

Barozzi Veiga, Music School Bruneck, Italy 2012 – 2017 – Photo: Simon Menges

In questo caso il progetto voleva solamente completare un’assenza. Non c’era bisogno di manifestarsi; la preesistenza era già lì, protagonista, quindi dall’esterno l’edificio della Scuola disegna solo un muro con una porta, ricercando così un anonimato cosciente, mentre dentro riesce a ricostruire il giardino, facendolo diventare l’elemento centrale della Scuola e quasi di tutto il paese. Ecco che ritorna l’importanza della funzione pubblica nel nostro lavoro. È un progetto molto discreto e modesto, ma per noi davvero importante perché descrive bene l’attenzione che poniamo sul tono e sull’atteggiamento che ogni nostro edificio deve avere. Ogni progetto ha una sua rilevanza; bisogna sempre capire bene che tipo di lavoro si sta facendo e trovare la risposta più adeguata, che può essere estremamente impositiva oppure completamente anonima.

Barozzi Veiga, Philharmonic Hall Szczecin – Szczecin, Poland 2007 – 2014 Photo: Simon Menges
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