Landscape di Giacomo Costa. Il mare fatto di roccia

ANNO:

20122013

Questi scatti di Giacomo Costa ci lasciano disorientati perché non permettono di capire la consistenza di quello che stiamo vedendo.
Acqua, montagne, magma? Il fascino di queste opere è proprio nel senso di incertezza che fanno nascere in noi.

Giacomo Costa – Landscape 1_2_5 – 2012

Ci puoi parlare della serie Landscape del 2012 – 2013?

La cosa che un po’ mi diverte di queste inquadrature è che molte persone guardandole ci vedono delle acque in tempesta, mentre io quando le ho disegnate le ho sempre considerate delle montagne! Nel tempo a forza di ascoltare l’opinione degli spettatori ho iniziato anch’io a considerarle dei mari, o meglio un mondo dove ormai non c’è più nulla e questo che vediamo è una sorta di magma innaturale in movimento.

Questa serie di opere rappresenta bene un concetto a me caro che è quello di usare la forza della fotografia e i programmi di computer grafica per portare le persone in mondi che non esistono. Queste opere sembrano quasi degli scatti fotografici, invece sono una realtà parallela costruita da me.  Lavorare su questo confine tra reale e irreale e lasciare nell’osservatore una prima sensazione di disorientamento è uno degli obiettivi del mio lavoro.

Giacomo Costa – Landscape 1_5_2 – 2012