Piuarch: l’architettura che nasce dalle idee.

By Andrea Carloni e Carlotta Ferrati

Novembre 2019

Piuarch fondato nel 1996 da Francesco Fresa, Germán Fuenmayor, Gino Garbellini e Monica Tricario è uno studio di architettura con sede a Milano. Nel tempo è diventato un punto di riferimento per la progettazione di architetture destinate al settore terziario. Negli anni ha avuto modo di instaurare un rapporto di fiducia con Dolce e Gabbana per i quali ha costruito diversi edifici ed ultimamente ha realizzato per Kering l’headquarter di Gucci. Nonostante questi incarichi richiedano spesso complesse soluzioni gestionali, Piuarch riesce sempre a creare volumi di notevole qualità architettonica che si distinguono per facciate razionali, disegnate con una composizione ritmica e pulita. Ogni progetto di Piuarch ha alla base un’idea che viene legata a “suggestioni” provenienti da molteplici discipline. Questo approccio permette ogni volta a Piuarch di creare nuove architetture e non un semplice costruito.

Piuarch: Francesco Fresa, Germán Fuenmayor, Gino Garbellini e Monica Tricario – Ph:DSL Studio

Il nostro lavoro è una continua ricerca che trova molti riferimenti in altre discipline e nel contesto sociale, urbano e culturale in cui si è chiamati a intervenire.

Le fasi progettuali che caratterizzano un progetto variano molto a seconda di diversi fattori, quali la committenza, la tipologia di edificio, il sito preesistente.

Nella presentazione dei vostri progetti c’è una sezione che si chiama “suggestioni”. Che ruolo hanno nella costruzione del progetto? 

Il nostro lavoro è una continua ricerca che trova molti riferimenti in altre discipline e nel contesto sociale, urbano e culturale in cui si è chiamati a intervenire. Le suggestioni a cui attingere diventano così molteplici e influenzano l’operato, creando un rapporto osmotico fra il nostro immaginario e il progetto architettonico. Questa pluralità di riferimenti si riflette sull’unicità degli edifici, che racchiudono gli infiniti legami cui riconduciamo la nostra ispirazione iniziale.

Piuarch – Bentini Headquarters, Faenza, RA – 2011- PH: Andrea Martiradonna

Piuarch lavora su più scale e in molteplici luoghi del pianeta. Cosa vuol dire gestire un tale tipo di struttura? 

E’ una continua ricerca di equilibrio e assetto migliore. Solitamente lavoriamo a gruppi che vengono di volta in volta istituiti in base ai progetti, all’interno dei quali le quaranta figure che compongono lo studio ruotano, si mescolano, interagiscono e si confrontano a seconda delle esigenze e dei saperi individuali. Noi soci, insieme agli associati coordiniamo e conduciamo questa pluralità di voci e di attività avendo sempre una visione sia d’insieme che di dettaglio, e cercando sempre una qualità lavorativa sia dal punto di vista professionale che personale, curando e coltivando le relazioni, aspetto che incide sulla buona riuscita di ogni progetto.

Piuarch – BLF Headquarters, Beirut, Libano- 2016 – PH: Piuarch

Molti dei vostri progetti riguardano edifici destinati ad attività lavorative, da dove partite e come ottenete una corretta distribuzione degli spazi? 

Un aspetto essenziale nella progettazione di edifici per uffici e altre attività lavorative è comprendere le esigenze del cliente. Trattandosi nella maggior parte dei casi di grandi imprese, l’attenta valutazione e lo studio sono ancor più enfatizzati. Una ricerca meticolosa, dove è valutato ogni singolo dettaglio, dalla mission aziendale, alle aspettative dei vertici e dei dipendenti,  alla work policy. E’ un lavoro quasi a quattro mani, e ogni singolo spazio riflette le volontà e il carattere del marchio.

In tal senso sono progetti esemplari tutti gli edifici realizzati per Dolce & Gabbana, brand caratterizzato da una forte identità, che abbiamo espresso in ogni singolo dettaglio, specialmente negli interni, ma al contempo cercando di rimanere fedeli al nostro linguaggio architettonico. Ne risultano edifici unici, completamente customizzati, che racchiudono diverse anime e trasudano elementi culturali, artistici, rimanendo tuttavia sempre moderni.

Piuarch – Dolce&Gabbana Headquarters, Milano, Italia – 2013 – PH: Andrea Martiradonna

Piuarch partecipa e vince molti concorsi. C’è una tipologia di concorso che preferite e ritenete più valida? 

Le partecipazioni ai concorsi sono un’attività importantissima per la nostra professione, sia come esercizio di lavoro, sia per le possibilità di intervento che offrono. Infatti sono grande occasione di confronto con se stessi e con altri studi di architettura, e avendo requisiti precisi obbligano a un approccio molto accurato, come anche ad affinare la capacità di comprensione delle esigenze per  trasmetterle nella progettazione. Danno anche l’opportunità di mettere in campo i diversi saperi del nostro team, da quelli strettamente progettuali di architetti e ingegneri, fino all’interior e al graphic design, assicurando una continua crescita professionale. Non abbiamo una tipologia prediletta, tuttavia sono sicuramente una modalità lavorativa molto stimolante proprio per i numerosi vincoli concorsuali da rispettare che costringono positivamente a un lavoro quasi maniacale. Nonostante ciò, è curioso pensare che uno dei nostri più importanti progetti, l’edificio “onda bianca” nel cuore di piazza Gae Aulenti, si sia distinto fra gli altri aggiudicandosi il primo premio presentando invece un progetto quasi “irriverente”, che andava contro le richieste iniziali, apportando idee diverse che tuttavia sono state riconosciute come valide e vincitrici.

Piuarch – Porta Nuova Building, Milano, Italia, piazza Gae Aulenti – 2013 – PH: Andrea Martiradonna

Nei vostri progetti, anche se sempre diversi, le facciate diventano protagoniste e il disegno segue delle regole compositive che gli danno un ritmo. Potrebbe essere una giusta interpretazione? 

Sicuramente le facciate hanno un ruolo cruciale nel nostro lavoro e sono un tratto distintivo della nostra firma architettonica. Crediamo che alla base di questa peculiarità ci sia la forte influenza di correnti artistiche quali l’astrazionismo geometrico e l’arte cinetica, come anche la forte volontà di utilizzare la luce come una mutevole tinta di colore per dare un effetto caleidoscopico agli interni.

Piuarch – IDF Habitat Headquarters, Champigny-sur-Marne, Francia – 2017 – PH: Sergio Grazia – Martin Argyroglo

Ci può descrivere in maniera sintetica quali sono le fasi salienti per cui un nuovo incarico diventa un progetto pronto per avviare il cantiere? Faccio questa domanda perché immagino che per gestire alcuni di vostri progetti serva una notevole capacità di coordinamento.

Le fasi progettuali che caratterizzano un progetto variano molto a seconda di diversi fattori, quali la committenza, la tipologia di edificio, il sito preesistente. La capacità di coordinamento è quindi essenziale, come anche l’abilità di rapido adattamento e reazione a situazioni in continuo mutamento.

Piuarch – Gucci Hub, Milano, Italia – 2016 – PH: Andrea Martiradonna – Giovanni Hänninen

Piuarch ha sede a Milano ma lavora in molteplici nazioni, c’è un luogo dove preferite lavorare? 

Non in particolare. Da ogni luogo, dalle sue tradizioni geografiche, ma anche culturali, scaturiscono stimoli e input diversi. E’ quindi sempre interessante poter approcciarsi a paesi anche geograficamente differenti, essendo, il luogo, un aspetto privilegiato e primario nel nostro processo di ispirazione.

Piuarch – Boutique Givenchy, Cheongdam Dong – Seoul – 2014 – PH: Kyungsub Shin – Giovanni Hänninen
ULTIME INTERVISTE

Le partecipazioni ai concorsi sono un’attività importantissima per la nostra professione

Da ogni luogo, dalle sue tradizioni geografiche, ma anche culturali, scaturiscono stimoli e input diversi.