Armando Ruinelli: come reinventare le cose semplici

 

By Carlotta Ferrati & Andrea Carloni

Maggio 2019

Armando Ruinelli è stato più volte premiato con il Häuser AWARD e il Best Architects Award. Questa è un’architettura che per essere compresa richiede tempo e attenzione perché fatta di cura nei dettagli e sperimentazione delle tecniche costruttive. Nelle architetture di Ruinelli l’artigianalità diventa strumento di progettazione.

Armando Ruinelli – photo: Marcello Mariana – 2019

Lei ha eseguito diverse riqualificazioni; che rapporto ha con il preesistente?

Il preesistente ha a che fare con la memoria. Senza memoria è difficile sviluppare il futuro, per questo mi piace farmi influenzare da ciò che già esiste.

 

Nelle sue architetture due materiali ricorrenti sono il calcestruzzo e il legno. Ce ne può parlare?

Non ho pregiudizi nei confronti dei materiali, ma ho una preferenza per materiali come il calcestruzzo, il legno o il ferro, perché sono immediati e vivono il tempo. Per me è molto importante sapere che in futuro, quando diventeranno vecchi, saranno comunque belli. Un altro concetto a cui tengo è il rapporto tra materiale e lavoro dell’artigiano. Oggi sempre più assembliamo architettura più che costruirla. Io preferisco invece utilizzare quei materiali dove gli artigiani non si limitano semplicemente a montare una forma, ma possono e devono plasmarla.

Ruinelli Associati SA – Casa RM – Soglio – 2009

Ci può raccontare il suo metodo progettuale?

Parto dall’esistente. Cerco di capire per esempio se il paesaggio, la luce, il vento o una casa vicina mi comunicano qualcosa e mi danno una traccia da seguire. Mi interessa molto lo spazio vuoto, cioè quella parte del sito che non sarà edificata. Lo spazio pubblico per così dire. Inoltre non mi piace iniziare un cantiere finché non sono sceso nei dettagli con il progetto. Nel mio studio ancora oggi lavoriamo molto con i plastici fatti di carta, di legno, gesso o anche di lamiera. Mi fido molto più di un plastico reale che di un modello creato al computer. Spesso le inquadrature dei render vengono fatte da posizioni impossibili come a volo di uccello o simili e, anche se belle, nella realtà non saranno mai visibili.

 

Durante un progetto quando capisce che è il momento di alzare la matita dal foglio?

Questa percezione varia molto a seconda del progetto. Alcune volte si ha subito l’impressione di essere sulla giusta strada, in altri casi il processo diventa macchinoso. Quest’ultima situazione credo avvenga quando si insiste su una soluzione che non è quella giusta. Spesso accade che ci dispiace abbandonare quella che credevamo essere una bella idea nonostante l’approfondimento del progetto ci dica che non lo è.

Ruinelli Associati SA – Casa Me – Isola – 2013-2018

Oggi le nuove tecnologie legate ad internet stanno cambiando le abitudini sociali delle persone, ma se guardo le sue architetture mi sembrano distanti da questi avvenimenti. È una giusta interpretazione?

Mi interessa moltissimo capire le abitudini sociali delle persone e in che direzione ci muoviamo come società, però sono più interessato alle interazioni dove c’è uno scambio immediato. Per fare un esempio preferisco capire come realizzare un angolo dove leggere un libro, dove sedermi a parlare e bere un bicchiere di vino con qualcuno piuttosto che immaginare il luogo dove mi collego ai social media. Da un certo punto di vista credo che il mondo dei social sia entrato in funzione prima che noi avessimo ben capito cosa fossero. Per fare una similitudine è come le centrali nucleari che abbiamo messo in funzione prima di sapere cosa venisse fatto con gli scarti. Nel mondo dei social credo sia successa la stessa cosa, e molte persone hanno grandissime difficoltà a gestire questa realtà.

Ruinelli Associati SA – Casa Mh – val monastero – 2014

Le sue architetture hanno molti tratti in comune. Mi sto riferendo al contesto extraurbano e all’utilizzo di materiali naturali e spesso usati esaltando il loro aspetto materico. Anche nella sua committenza è possibile trovare dei tratti comuni?

Ho avuto la fortuna di avere molti committenti interessanti. Spesso sono persone con un certo impegno culturale. A me piacciono quei committenti dove si instaura un confronto sul progetto. Non mi piace quando il committente delega completamente tutto al progettista ed ė poco interessato ad instaurare un dibattito costruttivo. Di un progetto ė indispensabile conoscere il contesto, ma ė allo stesso modo importante sapere chi sono le persone che lo vivranno.

Ruinelli Associati SA – Casa Me – Isola – 2013-2018

Quando affronta un nuovo progetto ci sono dei valori o significati importanti che desidera sempre tenere presenti?

L’approccio ad un progetto ė sempre lo stesso. Il primo passo ė un ragionamento urbanistico, poi iniziò ad immaginarmi gli spazi, quello che vedrò da vari punti di vista e poi i materiali. Infine sento il bisogno di creare quello che in tedesco si dice Stimmung, che ha un significato molto più ampio di atmosfera o stato d’animo.

Casa RM – Ruinelli Associati SA – Soglio – 2009
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