Aqua di Giacomo Costa. La terra senza gli uomini

ANNO:

20072011

In questa serie di Giacomo Costa le città sono distrutte e sommerse dai mari. L’opera dell’uomo è stata annientata per tornare nelle mani della natura.

Giacomo Costa – Aqua n.4 – 2007

Ci puoi parlare della serie Aqua del 2007-2011?

Fra le mie opere è sicuramente quella che ha avuto più successo sul piano commerciale.
Il nome Aqua anche se sembra latino è un termine inglese con cui viene indicata l’acqua industriale.
L’idea della città, che per svariati motivi viene sommersa, in realtà non è mia, ma di una mia carissima amica che si occupa di statistica.

Dal punto di vista della tecnica rappresentativa sembra che per alcune opere sia stato usato un metodo diverso.

Sì esatto, infatti esistono due serie.
Nella prima serie non si vede la distorsione dell’acqua, ma si ha comunque una sensazione di oggetti immersi grazie all’uso di luci volumetriche che si chiamano caustiche.
Nella seconda serie invece viene usata un’altra tecnica; ho inserito queste città dentro dei volumi virtuali e poi le ho inquadrate tramite un filtro deformante costruito da me.
Se avessi fatto queste opere adesso, grazie all’uso di programmi più evoluti come Houdini, avrei potuto realmente immergere le città dentro un’acqua virtuale.

Giacomo Costa – Aqua n.10 – 2011