THE TREE

MAG

Jacarandá House di Estudio Galera

ARCHITETTO:

Estudio Galera

PHOTO:

Diego Medina

ANNO:

2019

LUOGO:

Cariló, Pinamar County, Buenos Aires, Argentina

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Jacaranda House è una casa vacanza pensata per essere abitata in qualsiasi periodo dell’anno. E ‘inserito in un lotto angolare atipico sull’orlo di due zonizzazioni – abitazione plurifamiliare / unifamiliare – in quanto presenta le dimensioni di un albergo ma la cura degli spazi e la scala interna di una casa. La residenza funziona come un nesso di transizione tra diverse scale, tipologie e usi dell’area.
Vincoli rigidi come normative di battuta d’arresto nel codice edilizio, leggi paesaggistiche che determinano la quantità di alberi che possono essere abbattuti e la topografia del lotto si intersecano in un programma di esigenze flessibili e sempre crescenti. Un gioco di scatole è concepito come strategia di progetto poiché consente di raggruppare, impilare e inclinare; scatole che possono crescere, accorciarsi, ampliarsi o comporsi a seconda delle necessità. Al momento della progettazione, questo esercizio genera grande flessibilità e garantisce versatilità sulla proposta progettuale.

L’abitazione si sviluppa su tre livelli e la logica strutturale è invertita per le esigenze di programma, es. impilando le casse, da quella più piccola interrata a quelle più grandi in cima. Le scatole riposano e sono sospese in un gioco strutturale di cavalletti, tenditori e travi vierendeel – una proposta strutturale apparentemente semplice.
In contrasto con il collegamento con la strada, la strategia all’interno è di un’apertura totale, sia nel trattamento della forma che nella delimitazione dello spazio. Due grandi ali costruite preservano il patio, mentre ampie vetrate nascoste nei tramezzi generano continuità tra le aree comuni della casa e le zone barbecue, piscina e solarium. Questo, a sua volta, crea un ambiente domestico in una casa costruita a cento metri dalle spiagge del centro.

I volumi inclinati danno scala a circoli e cortili che aggirano e custodiscono i pini esistenti. La piscina, a cui si accede ad ovest dalla luce del sole, fa da appendice alla casa.
Le finestre, curve come cavità nei muri, nascondono l’interno trasformando il paesaggio in quadri incorniciati se visti dall’interno. Il perimetro diventa una massa cava di cemento di ottanta centimetri.
Il cemento a vista è l’unico materiale di questo progetto ed è lavorato con diversi casseri. Un materiale che non invecchia mai e che non necessita di grande manutenzione visto che si presenta com’è fin dall’inizio: senza rivestimento né ornamenti, semplice e imperfetto.

Testo fornito dall’ Architetto

THE TREE MAG – The Fruits of Ideas