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Un Intervista al Designer Jens Praet

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Un Intervista al Designer Jens Praet

di Andrea Carloni e Eleonora Spilli – Giugno 2018

[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column width=”1/6″][/vc_column][vc_column width=”4/6″][vc_column_text]Intervista a Jens Praet, designer belga che ha deciso di lavorare e vivere a San Gimignano, una bellissima città medievale vicino a Siena in Italia.
Praet ha studiato design industriale a Firenze e ha frequentato i corsi di perfezionamento presso la Design Academy di Eindhoven sotto la cofondatrice di Droog Design, Gijs Bakker.
Lo Studio Jens Praet lavora da un punto di vista concettuale e artistico su vari argomenti della cultura contemporanea, con un approccio intensivo al tradizionale artigianato in combinazione con tecniche d’avanguardia.
Jens ha una forte passione per gli oggetti quotidiani, materiali onesti, trovando ispirazione in dettagli inattesi e problemi quotidiani che spesso diventano il punto di partenza per lo sviluppo di un nuovo concetto.
Il lavoro di Studio Jens Praet è stato esposto in importanti sedi internazionali ed è stato presentato in molte importanti pubblicazioni di design e giornali in tutto il mondo.
Praet’s Shredded Sidetable fa parte della collezione permanente del Carnegie Museum of Art di Pittsburgh e del Mint Museum di Charlotte., designer belga che ha deciso di lavorare e vivere a San Gimignano, una bellissima città medievale vicino a Siena in Italia.
Praet ha studiato design industriale a Firenze e ha frequentato i corsi di perfezionamento presso la Design Academy di Eindhoven sotto la cofondatrice di Droog Design, Gijs Bakker.
Lo Studio Jens Praet lavora da un punto di vista concettuale e artistico su vari argomenti della cultura contemporanea, con un approccio intensivo al tradizionale artigianato in combinazione con tecniche d’avanguardia.
Jens ha una forte passione per gli oggetti quotidiani, materiali onesti, trovando ispirazione in dettagli inattesi e problemi quotidiani che spesso diventano il punto di partenza per lo sviluppo di un nuovo concetto.
Il lavoro di Studio Jens Praet è stato esposto in importanti sedi internazionali ed è stato presentato in molte importanti pubblicazioni di design e giornali in tutto il mondo.
Praet’s Shredded Sidetable fa parte della collezione permanente del Carnegie Museum of Art di Pittsburgh e del Mint Museum di Charlotte.
[/vc_column_text][/vc_column][vc_column width=”1/6″][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column width=”1/6″][vc_empty_space][vc_column_text]“After completing my degree, it was fundamental for me to think about ecological and current problems. “[/vc_column_text][/vc_column][vc_column width=”4/6″][vc_column_text]Nella serie Shredded Series documenti e riviste da cestinare vengono triturati e trasformati in materiale da costruzione per nuovi oggetti. Il design per te è anche un mezzo per sensibilizzare la società verso le problematiche attuali ?

Dopo essermi laureato era fondamentale per me pensare alle questioni ecologiche ed alle problematiche attuali, devo dire però che con gli anni è diventato più importante, oltre ad avere un messaggio specifico, che un oggetto sia prima di tutto bello da vedere e utilizzabile.[/vc_column_text][vc_single_image image=”6748″ img_size=”full” add_caption=”yes”][vc_raw_html]JTNDbWV0YSUyMHByb3BlcnR5JTNEJTIyb2clM0F0aXRsZSUyMiUyMGNvbnRlbnQlM0QlMjJBbiUyMEludGVydmlldyUyMFdpdGglMjBEZXNpZ25lciUyMEplbnMlMjBQcmFldCUyMiUyRiUzRSUwQSUzQ21ldGElMjBwcm9wZXJ0eSUzRCUyMm9nJTNBZGVzY3JpcHRpb24lMjIlMjBjb250ZW50JTNEJTIyQW5kcmVhJTIwQ2FybG9uaSUyMGFuZCUyMEVsZW9ub3JhJTIwU3BpbGxpJTIwaW50ZXJ2aWV3JTIwYmVsZ2lhbiUyMGRlc2lnbmVyJTIwSmVucyUyMFByYWV0JTIyJTJGJTNF[/vc_raw_html][/vc_column][vc_column width=”1/6″][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column width=”1/6″][/vc_column][vc_column width=”4/6″][vc_column_text]Nelle serie Particle ed Inverso gli oggetti hanno una forma che sembra voler rimanere vicina allo stereotipo che rappresentano. E’ possibile che il progetto sia stato incentrato sul processo costruttivo e sull’utilizzo dei materiali?

Per “Particle” era fondamentale soprattutto il materiale, cioè far vedere che si può trasformare un materiale cosiddetto povero in una ‘nuovo’ materiale con una finitura elegante e lussuosa…
Per “Inverso”, lo dice il suo nome, il materiale considerato lussuoso, il marmo, è disegnato in modo tale che rappresenta un nido d’ape, materiale spesso usato per dare sostegno all’interno di una struttura con superfici in laminato – il truciolato è reso visibile ed elegante.[/vc_column_text][vc_single_image image=”6754″ img_size=”full” add_caption=”yes”][vc_single_image image=”6753″ img_size=”full” add_caption=”yes”][vc_gallery type=”image_grid” images=”6750,6752,6753,6754,6755″ img_size=”100×100″][/vc_column][vc_column width=”1/6″][vc_empty_space][vc_column_text]“Luxury materials, like marble, are designed in a way that represents a honeycomb.”[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column width=”1/6″][vc_empty_space height=”42″][vc_column_text]”I start with the material”[/vc_column_text][/vc_column][vc_column width=”4/6″][vc_column_text]Che ruolo hanno nei tuoi lavori i materiali?

Direi fondamentale, parto sempre dal materiale – lavorando esclusivamente su pezzi unici e/o limitati, ho la fortuna di poter sperimentare molto – solo quando sono soddisfatto del materiale, si passa alla parte finale del design.[/vc_column_text][vc_single_image image=”6760″ img_size=”full” add_caption=”yes”][vc_gallery type=”image_grid” images=”6760,6761,6762,6763″ img_size=”100×100″][/vc_column][vc_column width=”1/6″][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column width=”1/6″][/vc_column][vc_column width=”4/6″][vc_column_text]Nella serie Evergreen sviluppata insieme a Vibeke Skar, avete rivisitato degli oggetti classici appartenenti alle fabbriche di primo ‘900.  Quale è il tuo rapporto con la storia nello sviluppo di un progetto?

Ho da sempre un forte legame con il passato artistico, soprattutto se si parla di design, arte, architettura, moda, e visto che non sono mai stato particolarmente interessato nel creare altri dozzine oggetti di design in serie, mi sembrava più interessante pensare per Evergreen ad un omaggio alla classica lampada da fabbrica piuttosto di creare un oggetto totalmente nuovo visualmente.[/vc_column_text][vc_single_image image=”6766″ img_size=”full” add_caption=”yes”][vc_gallery type=”image_grid” images=”6768,6769,6770,6771,6772″ img_size=”100×100″][/vc_column][vc_column width=”1/6″][vc_column_text]”I have always felt a strong connection with the history of art”[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column width=”1/6″][vc_column_text]” I’ve never been interested in creating dozens of design articles”[/vc_column_text][/vc_column][vc_column width=”4/6″][vc_column_text]Potresti descrivere in maniera sintetica il tuo metodo progettuale?

Come già detto prima, parto dal materiale ed è sempre ispirato da quello che vedo intorno a me, mi piace partire da un approccio di materiali umili per arrivare a qualcosa di elegante – la parte progettuale, ovvero del design è sempre in sintonia con il cliente visto che lavoro su pezzi più artistici e magari esclusivi.[/vc_column_text][vc_single_image image=”6779″ img_size=”full” add_caption=”yes”][/vc_column][vc_column width=”1/6″][vc_empty_space height=”42″][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column width=”1/6″][/vc_column][vc_column width=”4/6″][vc_column_text]Shredded Series fa parte della collezione permanente del Carnegie Museums di Pittsburgh. Sempre più designer scelgono di cimentarsi su questa linea di confine. Per te da cosa è nata questa esigenza?

Shredded Series fa parte del Carnegie Museum di Pittsburgh e del Mint Museum a Charlotte (North Carolina) – fa ovviamente tanto piacere far parte di collezioni permanenti di musei nel mondo e ne sono orgoglioso, ma non è mai stato una esigenza specifica – credo che questa esigenza nasca più dalle gallerie che rappresentano il lavoro di un designer.[/vc_column_text][vc_single_image image=”6775″ img_size=”full” add_caption=”yes”][vc_gallery type=”image_grid” images=”6789,6777,6776,6775,6774″ img_size=”100×100″][/vc_column][vc_column width=”1/6″][/vc_column][/vc_row]

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