THE TREE

MAG

House in Ourém di Filipe Saraiva

ARCHITETTO:

Filipe Saraiva

PHOTO:

João Morgado

ANNO:

2016

LUOGO:

Ourém, Portogallo

LINKS:

La bellezza della casa risiede nella sua geometria semplice e regolare, che si traduce in un volume quasi monolitico. A completare la bellezza della sua forma semplicistica, ispirata al disegno di una casa da parte di un bambino, è l’ambiente esterno circostante. Nonostante il paesaggio esterno non facesse effettivamente parte del progetto, il modo in cui è inquadrato e presentato nello spazio interno, come se fosse un dipinto, è stato meticolosamente progettato dall’architetto per la sua famiglia. È una casa pensata per essere vissuta in modo olistico, dove funzione ed equilibrio sono i temi principali del progetto. Lo spazio interno, la luce naturale e il rapporto con il paesaggio circostante offrono un piacere permanente della vita quotidiana.
Il paesaggio circostante, costituito da una vasta prateria e punteggiato da ulivi, ha una vista privilegiata sul Castello di Ourem e sulla sua villa medievale.

La materializzazione della casa inizia integrando la progettazione metrica di 3 pannelli prefabbricati in cemento nero da 3,5 m. Questi pannelli compositi in cemento, con isolamento integrato, sono supportati da una sottostruttura metallica. Il sistema di costruzione degli edifici e l’uso di materiali a bassa manutenzione, si traducono in un design innovativo che riduce l’impronta di carbonio delle case. Questi pannelli di cemento sono stati combinati con materiali come acciaio e legno in una chiara allusione alla natura.
Il volume delle case deriva dalla geometria dei pannelli, che si estende fino alla sua area esterna, culminando nella sua visione più bramosa. Questo spazio esterno è protetto da una struttura esterna in legno, progettata secondo i principi bioclimatici e garantendo così un ingresso franco di luce naturale nello spazio interno e simultaneamente consentendo una perfetta ombra nelle calde giornate estive. Il controllo sull’illuminazione naturale è stato ottenuto attraverso il design rigoroso di ogni singolo elemento che fa parte della struttura in legno, integrato da un’attenta analisi della geometria solare locale. In definitiva questo studio consente una significativa riduzione delle risorse energetiche necessarie per il controllo del clima interno.

Questo spazio esterno è pieno di arredi urbani appositamente progettati dall’architetto, utilizzando materiali di origine biologica, come sughero, ferro e legno, che si traducono in una perfetta armonia con i materiali da costruzione delle case. L’arredamento è fondamentale per offrire una contemplazione piacevole e confortante della vista esterna. Questa visione è formata dalla massiccia presenza del Castello e da un paesaggio popolato da elementi prefabbricati. L’accesso al paesaggio esterno avviene attraverso piattaforme di cemento, simili alle sponde di Lilly, che spuntano dal lago, posizionate rigorosamente in relazione al flusso e alla dinamica dello spazio. Questi “rilievi Lilly” sono considerati una scultura che progetta e struttura allo stesso tempo lo spazio, risultando in un chiaro collegamento interno / esterno tra la casa e la natura. Il paesaggio combina i quattro elementi della natura, Acqua – il lago -, Terra – il giardino -, Fuoco – il pozzo del fuoco – e Aria – l’ambiente circostante.
La casa e il suo ambiente si traducono nella combinazione di approcci diversi, pensati e progettati su misura per il luogo, dalla sua forma, ai suoi mobili e persino al paesaggio, risultando in una simbiosi perfetta.

Testo fornito dall’ Architetto

THE TREE MAG – The Fruits of Ideas