THE TREE

MAG

Formentera social housing di Carles Oliver

ARCHITECT:

Carles Oliver

PHOTO:
 
José Hevia
 

YEAR:

2017

LOCATION:

Formentera, Spain
 
LINKS:
 
 

La proposta prevede la realizzazione di un prototipo di edificio e il suo monitoraggio con la collaborazione dell’Università delle Isole Baleari per verificare il corretto funzionamento delle soluzioni adottate, con l’obiettivo di fornire dati contrastanti alla Commissione Europea per la redazione della futura normativa ambientale per edifici dal 2020.

Il Prototipo è costituito da 14 unità abitative pubbliche nell’isola di Formentera e mira a dimostrare la fattibilità di sviluppare un edificio residenziale multifamiliare riducendo l’impronta ecologica associata delle seguenti percentuali:

50% di consumo energetico durante la COSTRUZIONE.
75% di consumo energetico durante la VITA UTILE.
60% Consumo di ACQUA.
50% Produzione di RIFIUTI.

Il principale aspetto innovativo è la riduzione del 50% delle emissioni di CO2 durante l’esecuzione dei lavori.

Per farlo si propone una opportuna selezione di materiali, preferibilmente a bassa energia incorporata, recuperando, per quanto possibile, tecniche di architettura vernacolare:

1. Rifiuti e materie prime locali che richiedono processi industriali trascurabili.
2. Materie prime o verdi rinnovabili locali.
3. Materie prime rinnovabili o verdi non locali con etichetta ecologica.4. Materiali riciclati o provenienti da altre aree che richiedono processi industriali a basso consumo.

Ad esempio è stata utilizzata la Posidonia Oceanica secca per l’isolamento termico λ=0,044W/mK, la calce idraulica naturale NHL-5 per le strutture perché la calce non ha bisogno di benzina per la sua produzione, e riutilizzato finestre e listelli provenienti dai rifiuti. Quindi proponiamo un cambio di paradigma:

“Invece di investire in un impianto chimico situato a 1.500 km di distanza, investiamo lo stesso budget in manodopera locale non qualificata, che dovrebbe stendere l’erba di Nettuno ad asciugare al sole e compattarla in pallet, ottenendo 15 cm di isolamento sul tetto. Inoltre, risulta che il sale marino agisce come un prodotto biocida naturale ed è completamente rispettoso dell’ambiente”.

Questo modello di architettura locale, dove il progetto diventa una mappa delle risorse del territorio, mostra che lontano dalle grandi città i sistemi più sostenibili sono a portata di mano e noi li stiamo lasciando scomparire: l’artigianato locale della produzione biologica con materie prime di Km 0.

Text provided by the architect

THE TREE MAG – The Fruits of Ideas