Complesso scolastico Sant’Andrea di Modus Architects

ARCHITECT:

Modus Architects

PHOTO:
 
Oliver Jaist
 

YEAR:

2017

LOCATION:

S. Andrea, BZ Italy
 
LINKS:
 
© Oliver Jaist

Potete raccontarci del Complesso scolastico di Sant’Andrea?


Sandy Attia: la cosa interessante di questo progetto è che sono quattro funzioni messe insieme, la scuola dell’infanzia, la scuola primaria, la biblioteca e la palestra multiuso. Questa è veramente multiuso, utilizzata anche dall’esterno, da un’associazione di teatro e altre associazioni molto attive in questo piccolo paese. Per un paese così piccolo, diventa quasi un centro civico, il fulcro della vita. Il messaggio è che la scuola ha ancora un valore civico. Può essere banale ma è realtà. È un’architettura civica, e in quanto tale, ha profondità e diritto alla bellezza. L’altro aspetto è quello della post-occupancy. Con l’università di Bressanone abbiamo fatto una ricerca congiunta per capire come stanno lavorando le persone dentro allo spazio, se stanno bene, come si interfacciano con la struttura. È un aspetto più di processo, ma come architetto non capita spesso di tornare in un tuo edificio. Io ho avuto questa opportunità e sono potuta andare a monitorare edifici di altri architetti, scoprendo cosa diceva la gente, le lamentele, cosa funzionava, cosa no. È molto interessante per edifici come le scuole. Questo progetto è stato molto sofferto. Il processo da parte dell’amministrazione è stato molto lungo, un confronto difficile. Ma è stata comunque una grande soddisfazione: anche se all’interno di un processo partecipativo, nel quale sembra sempre che ci siano delle richieste che l’architetto deve seguire perché imposte; la realtà è che devi dare la tua idea che finisce poi a sistema con l’intero progetto. Ci sono pro e contro in questo processo.

From our interview with Modus Architects

© Oliver Jaist
© Oliver Jaist

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