THE TREE

MAG

Casa Quattro di LCA Architetti

ARCHITETTO:

LCA Architetti

PHOTO:

Simone Bossi

ANNO:

2020

LUOGO:

Magnago, Italia

 

LA CASA DI LEGNO, PAGLIA E SUGHERO
Casa quattro progettata da LCA architects (Luca Compri Architects) è una casa sostenibile caratterizzata da un’architettura estremamente semplice.
La struttura si trova in un piccolo paese vicino a Milano, i proprietari sono una giovane coppia di informatici che hanno deciso di vivere e lavorare a stretto contatto con la natura.
L’edificio si trova ai margini del paese e si affaccia su un piccolo bosco di acacie.
Al piano terra troviamo l’ingresso, la cucina, una camera da letto, uno studio, due bagni, una lavanderia e un ampio soggiorno; al piano rialzato troviamo una piccola palestra, una camera da letto, un bagno e uno studio con affaccio sul soggiorno.

Il centro della casa è caratterizzato da uno spazio a doppia altezza pieno di luce naturale, completamente vetrato a nord e parzialmente a sud; al fine di instaurare un dialogo diretto con il paesaggio esterno libero da muri che ne ostacolano la vista. Lo spettacolo unico e meraviglioso del cielo, della campagna e del bosco sono una presenza costante nella vita quotidiana della casa e delle persone che la abitano.
All’esterno, la semplicità della composizione architettonica richiama i piccoli casali e i fienili della campagna lombarda, rendendo la casa un edificio primitivo privo di ogni elemento non essenziale.
La natura orienta anche la scelta dei materiali da costruzione: legno per la struttura di base, paglia di riso e sughero come isolanti; le finiture interne e gli arredi sono in pietra e legno di rovere.

L’unico “capriccio” decorativo riguarda la lavorazione superficiale dell’isolante esterno in sughero a vista: le lastre sono state pantografate in 3D e decorate in modo eccentrico – in netto ma voluto contrasto con l’anima povera della casa – il trattamento superficiale e la naturalezza del materiale rende vive e vibranti di luce le facciate della casa.
L’intenzione era quella di nobilitare elementi (sughero e paglia) di per sé molto poveri per evidenziare le loro caratteristiche uniche in termini non solo di sostenibilità, efficienza e durabilità ma anche e soprattutto di bellezza estetica.
L’edificio è autoalimentato grazie agli apporti di energia solare passiva e attiva, azzerando consumi ed emissioni di C02; i materiali utilizzati sono quasi completamente naturali e possono essere facilmente riciclati una volta dismesso l’edificio.
La volontà del progettista e dei committenti è stata quella di lavorare ad un progetto bioecologico, eticamente corretto, con un’anima semplice e naturale e un’architettura nuda quasi primitiva.

Testo fornito dall’ Architetto

THE TREE MAG – The Fruits of Ideas