THE TREE

MAG

Casa CM di PCA Paolo Carlesso Architetto

Casa CM di PCA Paolo Carlesso Architetto

Casa CM di PCA Paolo Carlesso Architetto

PHOTO:

image ©Simone Bossi

ANNO:

2014

LUOGO:

Fagnano Olona, Varese, Italy

Un albero non può crescere in pochi giorni
I miei alberi sono ancora fuscelli; i miei figli sono ancora bambini; la mia casa non è ancora finita, c’è ancora qualche cosa da fare; la vita quotidiana è magica.
Forse l’architettura ha bisogno di tempo.
Il progetto di questa casa ha dato l’opportunità di affrontare il problema della costruzione in modo radicale e anticiclico.
La costruzione è stata realizzata in parziale autocostruzione. Le fondazioni e il montaggio delle pareti perimetrali sono state eseguite da imprese specializzate mentre il resto dell’edificio è stato realizzato in auto costruzione.
La volontà/necessità di usare materiali e sistemi costruttivi sostenibili, economici e che richiedessero poco lavoro manuale ha dettato tutte le scelte progettuali.
I muri della casa sono in legno assemblato senza uso di colle, la struttura interna è costituita da un telaio in acciaio, all’esterno si è realizzata una facciata ventilata in fibrocemento ecologico.
La volontà/necessità di riallacciarsi con la storia di questo specifico luogo, rifiutando l’espansione urbana contemporanea è stato uno degli incipit del progetto; orientamento e posizione dell’insediamento sono state dettate dall’architettura rurale. Costruzione, tipologia e materiali di finitura sono state tratte dalla prima “eroica” espansione industriale. Organizzazione del lotto, povertà dei materiali nonché la decisione di costruire per sé fatto sono legati al periodo della ri-colonizzazione del territorio accaduto per mano di immigrati intorno alla metà del 1900.
La volontà / necessaria indipendenza nella realizzazione della costruzione è stato adottato anche per l’aspetto finanziario, quindi senza il sostegno da parte delle banche.
La letteratura Iperborea e non solo sono alla base della volontà di rompere l’immobilità assoluta del nostro paese, che la crisi ha accentuato.
Via della trincea (Kari Hotakainen), Doppler vita con l’alce (Erlend Loe), l’allegra apocalisse, il mugnaio urlante(Arto Paasilinna), così come L’uomo che piantava gli alberi (Jean Giono), l’anno del giardiniere (Karel Capek), sono stati ispiratori moderni in lotta contro l’abilità e la stupidità, accettando l’imperfezione della materia, la costruzione in proprio, la forma, i tempi di completamento a favore dei contenuti, della formazione, della natura.

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