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Archiatric di Federico Babina

Archiatric di Federico Babina

Archiatric di Federico Babina

AUTORE:

Federico Babina

CLIENTE:

progetto personale

ANNO:

2016

In questa serie di illustrazioni Babina mette in relazione l’architettura con la depressione ed altre malattie della mente che negli anni si stanno sempre più diffondendo. Babina vuole dirci che una buona architettura non aiuta solo nella gestione dello spazio, ma ancor più nel trovare l’armonia per la nostra mente.

Archiatric – Federico Babina – 2016
Archiatric  – Federico Babina – 2016

Riguardo al progetto Archiatric cosa ci puoi dire?

In questa serie l’immagine della casa è una metafora della mente, dove all’interno troviamo vari temi. Il primo riguarda la relazione che c’è tra creatività e psicopatologia; ritengo che il disagio psichico, anche se in piccole quantità, sia presente in ognuno di noi, e alcune persone lo controllano meglio mentre altre no e questo si trasforma in una patologia. Ho letto tempo fa che Aristotele associava il temperamento malinconico alla genialità; nella sua epoca, la malinconia era associata ad una malattia mentale, come adesso consideriamo la depressione; per cui la relazione che esiste tra le persone che sono particolarmente sensibili ai problemi e la creatività nel campo artistico era un argomento che volevo affrontare. L’altro tema voleva invece sottolineare lo stigma che la società ha nei confronti delle malattie mentali, e quindi delle persone che ne soffrono; volevo trattare l’argomento per evidenziare ulteriormente questa condizione, anche se nella serie metto sullo stesso livello problemi molto diversi tra loro, parlando di dislessia piuttosto che di depressione o schizofrenia. Ovviamente ho trattato solo alcune patologie, ma ce ne sono molte altre; la mia idea non era quella di raccogliere in un unico lavoro tutti i vari aspetti che ci sono su quel tema. In “Archiatric” non volevo metterci tutto, ma solo le cose che mi piaceva rappresentare in quel momento e che magari non sono neanche quelle più salienti; l’importante era parlare attraverso le illustrazioni di un tema molto delicato, con il quale tutte le persone prima o poi nell’arco della vita hanno a che fare, in prima persona o tramite altri che ne soffrono. La serie è stata molto seguita e ho ricevuto diversi riscontri, sia positivi che negativi, proprio a causa della sensibilità del tema. Rappresentare ogni disturbo come se fosse una piccola casa vuol significare che l’architettura stessa e gli spazi che abitiamo influenzano il comportamento e la psicopatia degli individui, sia di chi progetta le case sia di chi le abita; è molto importante dove viviamo e come lo facciamo, ma altrettanto importante come si progettano e come si fanno le case. Infatti, possiamo vedere molti architetti schizofrenici che rendono schizofreniche a loro volta le persone che abitano gli spazi da loro progettati!

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