THE TREE

MAG

ARCHITETTO:

Jolson Architecture and Interiors

PHOTO:

Lucas Allen

ANNO:

2019

LUOGO:

Melbourne, Australia

LINKS:

Progettato inizialmente per gli attuali proprietari, quello che una volta era due appartamenti indipendenti è ora una casa su tre livelli, reinventata in modo olistico. Progettato originariamente nel 2001 da Cox Carmichael e completato nel 2003, l’edificio è stato quasi interamente sventrato da Jolson di recente. Il tetto e l’involucro edilizio sono stati praticamente mantenuti, con la rimozione dei muri interni e dei solai per consentire spazi fluidi e interconnessi. La facciata, con il suo arco rovesciato (in risposta ai suoi vicini vittoriani adiacenti) è stata semplificata per creare una casa contemporanea.
Nonostante si tratti di una grande abitazione, distribuita su tre livelli, gli spazi sono tutt’altro che schiaccianti. La cucina e la zona giorno si trovano al livello superiore per sfruttare la vista e la luce, mentre la camera da letto principale si trova al livello intermedio. Jolson non solo ha suddiviso in zone strategicamente questi livelli per consentire a familiari e ospiti, ma ha anche manipolato gli spazi con porte scorrevoli abilmente nascoste per creare spazi flessibili e privacy quando necessario.

Fondamentale per questo progetto è il cambiamento nel formato degli spazi stessi. In precedenza molte camere presentavano soffitti bassi e beneficiavano di un solo aspetto. Con questa sostanziale ristrutturazione, che include un vuoto monumentale (7 metri di altezza) con la sua drammatica scalinata in acciaio sinuoso, ciascuno degli spazi può godere di una visuale su ogni piastra del pavimento (da est a ovest).
Lo spunto dominante nella guida di questo design è stato l’arco rovesciato curvo dal design originale. La facciata è stata quindi semplificata e le curve sono diventate una caratteristica sottile all’interno di ogni spazio, sia che si tratti delle morbide pareti curve in gesso lucido o delle forme dei soffitti. Osservando l’ampio repertorio di Jolson di belle case su misura, prevalentemente nella forma ortogonale, questo design presenta una nuova direzione per lo studio.

Il team di Jolson era anche attento non solo a creare gli spazi appropriati per i propri clienti, ma a consentire un’estetica più senza tempo che sarebbe stata apprezzata ora e anche in futuro. Data la vivacità dell’ambiente circostante, la tavolozza dei materiali e dei colori utilizzati per questo progetto è volutamente contenuta e sottovalutata. I materiali, ad esempio, sono limitati alla pietra, utilizzata per panchine e paraspruzzi, acciaio per le scale, ottone per falegnameria e legno di quercia americana per i pavimenti. Jolson ha adottato un approccio olistico, applicando lo stesso livello di dettaglio al giardino, come alla casa, sia che si tratti dell’inclusione di un orto al livello superiore per mediare la privacy, o del percorso curvo in pietra nel giardino sul retro per ribadire le curve facciata e spazi interni.

Affrontare la necessità di privacy da parte dei vicini adiacenti ha anche guidato il progetto con Jolson che ha introdotto un gigantesco portale schermato per interagire con il nuovo giardino a più livelli, incluso un “giardino sospeso” sulla terrazza di livello superiore per fiori ed erbe commestibili.
I materiali e le finiture rigorosi e meticolosamente dettagliati hanno elevato questa casa non solo di diverse “tacche”, ma in un nuovo regno. Un design senza tempo, pieno di gesti poetici, comprese porte scorrevoli riflettenti per ingrandirne l’aspetto, questa casa mostra come una semplice curva non solo possa ispirare gli architetti, ma, cosa più importante, impostarli su un nuovo percorso di scoperta. E mentre questa casa praticamente nuova è un capolavoro di architettura, è anche uno spazio confortevole e funzionale per i clienti e la famiglia allargata.

Testo fornito da Stephen Crafti

THE TREE MAG – The Fruits of Ideas