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Thomas Phifer: la luce come elemento essenziale del progetto

Thomas Phifer è un architetto di new york che per un breve periodo ha vissuto a Roma. Durante la sua carriera ha avuto modo di costruire diverse strutture espositive ed alcune abitazioni private. Nonostante i fattori coinvolti per progettare una struttura museale siano molto diversi rispetto a quelle di una abitazione privata, è cmq possibile trovare alcuni tratti ricorrenti nell’architettura di Phifer. Due fra questi sono sicuramente la grande attenzione nella scelta dei materiali ed l’utilizzo della luce come vero e proprio elemento progettuale.

Silvia Camporesi: l’arte di fotografare la propria arte.

In realtà l’intervista a Silvia Camporesi è stata realizzata alcuni mesi fa, uno fra i tanti motivi per cui la pubblichiamo solo oggi è sicuramente il fatto che con questa intervista volevamo segnare l’inizio di una lenta mutazione di The Tree Mag da magazine di architettura a lugo dove è possibile trovare un punto di osservazione su alcuni aspetti della contemporaneità. Al tempo dell’intervista non eravamo ancora pronti.

Simone Subissati: l’architettura delle relazioni

Architetto a tutto tondo, Simone Subissati si forma presso la Scuola Fiorentina, dove viene influenzato dal movimento Radical e in particolar modo da due suoi esponenti, Remo Buti e Gianni Pettena.

HV Pavillon di GGA gardini gibertini architects

Immerso in un uliveto secolare, HV Pavillon è il progetto di una residenza ai piedi del Monte Amiata, nella Maremma toscana.
Sollevato dal suolo, l’edifico si configura come un padiglione consegnato al paesaggio in maniera teatrale: è un “proscenio”, un meccanismo spaziale atto ad ammirare la natura circostante rivendicando la propria appartenenza al luogo e alla sua storia secolare.

Bacatete House di RIMA Arquitectura

Questo progetto è governato dall’idea di creare una casa urbana che ti trasporta in un luogo diverso, lontano dalla città, attraverso un’esperienza sensoriale. Con questo obiettivo, abbiamo creato un ambiente all’interno della proprietà in cui convivono sia la casa che gli spazi esterni e permeano il rapporto interno-esterno.

Sierra Chair di Croft House

Questa sedia è realizzata su misura a Los Angeles. Il telaio in acciaio è tagliato e saldato. Le cinghie vengono tagliate a misura e unite. Imbottitura in piuma ordinata, imbottita su ordinazione.

The Plastic Museum di delavegacanolasso

Un museo effimero situato nella Piazza attigua al Museo Nazionale Reina Sofia, totalmente prefabbricato in plastica per due settimane, assemblato in loco in soli 2 giorni e riciclato al 100% 10 giorni dopo la sua inaugurazione.

Lorenzo zandri: fotografare la dimensione umana del progetto.

Lorenzo Zandri è un giovane fotografo che formatosi come architetto ha preferito costruire immagini invece che cose. Vive tra Parigi e Londra ed il viaggiare è sicuramente una componente importante del suo lavoro. Lorenzo Zandri ha uno stile colto e esplicitamente rivolto al passato, ma tutto ciò non è il fine del suo lavoro ma solo il mezzo per scoprire la dimensione umana dei soggetti che ritrae.

La Macchina Studio: quando la multidisciplinarietà crea il progetto

Gianni Puri ed Enrica Siracusa sono due giovanissimi architetti, amici e colleghi sin dai tempi dell’università. Portano avanti l’idea di un processo progettuale ricco di riferimenti e suggestioni provenienti da diversi contesti culturali, non ultimi il teatro e la musica. La rappresentazione grafica è per loro un metodo di indagine, con il quale si spingono ben oltre i classici schemi del disegno tecnico, con l’obiettivo di produrre scenari architettonici inaspettati e sorprendenti!

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