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Thomas Phifer: la luce come elemento essenziale del progetto

Thomas Phifer è un architetto di new york che per un breve periodo ha vissuto a Roma. Durante la sua carriera ha avuto modo di costruire diverse strutture espositive ed alcune abitazioni private. Nonostante i fattori coinvolti per progettare una struttura museale siano molto diversi rispetto a quelle di una abitazione privata, è cmq possibile trovare alcuni tratti ricorrenti nell’architettura di Phifer. Due fra questi sono sicuramente la grande attenzione nella scelta dei materiali ed l’utilizzo della luce come vero e proprio elemento progettuale.

Silvia Camporesi: l’arte di fotografare la propria arte.

In realtà l’intervista a Silvia Camporesi è stata realizzata alcuni mesi fa, uno fra i tanti motivi per cui la pubblichiamo solo oggi è sicuramente il fatto che con questa intervista volevamo segnare l’inizio di una lenta mutazione di The Tree Mag da magazine di architettura a lugo dove è possibile trovare un punto di osservazione su alcuni aspetti della contemporaneità. Al tempo dell’intervista non eravamo ancora pronti.

Simone Subissati: l’architettura delle relazioni

Architetto a tutto tondo, Simone Subissati si forma presso la Scuola Fiorentina, dove viene influenzato dal movimento Radical e in particolar modo da due suoi esponenti, Remo Buti e Gianni Pettena.

Le Clos Douet di Altobraco

La terra è nel territorio umido, rurale e verde della Normandia e più precisamente nel nord-est del Calvados. Il progetto, situato a 10 km dal mare, ha caratteristiche molto marcate della regione della Bassa Normandia.

Formentera social housing di Carles Oliver

La proposta prevede la realizzazione di un prototipo di edificio e il suo monitoraggio con la collaborazione dell’Università delle Isole Baleari per verificare il corretto funzionamento delle soluzioni adottate, con l’obiettivo di fornire dati contrastanti alla Commissione Europea per la redazione della futura normativa ambientale per edifici dal 2020.

Playpulse One di Ponti Design Studio

Con l’aumento del lavoro a distanza, il nostro stile di vita è diventato ancor più sedentario.
Per mantenere sani corpo e mente, abbiamo bisogno di fare esercizio in modo coinvolgente e divertente.
Playpulse One integra perfettamente esercizio e divertimento.

Hackability of the Stool di DDAA

Stool 60 è uno degli sgabelli più iconici del XX secolo prodotti da Artek. Il design è semplice e bello, e inutile menzionare le tecniche di produzione della tecnologia del legno curvato, ogni dettaglio è completamente progettato dalla distribuzione al confezionamento. È un prodotto che rappresenta l’idea di modernismo. Inoltre, le riproduzioni prodotte in serie vengono vendute per 1.000 yen ciascuna, considerando attentamente i costi di produzione e manutenzione, la gestione dei reclami e la razionalità del trasporto. È più economico che acquistare la stessa quantità di legno.

Lorenzo zandri: fotografare la dimensione umana del progetto.

Lorenzo Zandri è un giovane fotografo che formatosi come architetto ha preferito costruire immagini invece che cose. Vive tra Parigi e Londra ed il viaggiare è sicuramente una componente importante del suo lavoro. Lorenzo Zandri ha uno stile colto e esplicitamente rivolto al passato, ma tutto ciò non è il fine del suo lavoro ma solo il mezzo per scoprire la dimensione umana dei soggetti che ritrae.

La Macchina Studio: quando la multidisciplinarietà crea il progetto

Gianni Puri ed Enrica Siracusa sono due giovanissimi architetti, amici e colleghi sin dai tempi dell’università. Portano avanti l’idea di un processo progettuale ricco di riferimenti e suggestioni provenienti da diversi contesti culturali, non ultimi il teatro e la musica. La rappresentazione grafica è per loro un metodo di indagine, con il quale si spingono ben oltre i classici schemi del disegno tecnico, con l’obiettivo di produrre scenari architettonici inaspettati e sorprendenti!

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